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La storia del computer
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| Charles Babbage |
Nel lontano 1823 realizzo' il "Difference Engine"
e poi l'"Analytical Engine". Il digitale non centrava
nulla, dato che erano strumenti meccanici. Pero' la logica che stava
dietro a questi meccanismi rappresentava comunque il punto di partenza
per i concetti di elaborazione. Insieme ad Ada Lovelace (e ad altri)
il lavoro teorico affrontato permise di gettare le basi della tecnologia
digitale come la conosciamo noi (nata un secolo dopo.. da notare)
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| Ada Lovelace |
La signora Augusta Ada Lovelace non era (e non poteva
esserlo nel 1800!) un'esperta informatica ne' in vita sua mai ebbe
a che fare con un qualche tipo di strumento digitale, elettronico
informatico. Eppure si tratta di una figura importantissima per
l'informatica. Infatti la sua analisi delle problematiche di elaborazione
dei dati (collaboro' con Babbage) fu talmente sottile da portare
alla elaborazione dei concetti che sono alla base della programmazione:
salti condizionali, iterazioni, variabili indice, etc.
Il suo lavoro fu cosi' fondamentale e proiettato in avanti (lei
e Babbage erano sicuramente nati nel secolo sbagliato) che ancora
oggi sono alla base di ogni forma di programmazione.
Un potente e sofisticato linguaggio di programmazione sviluppato
un secolo dopo ebbe il suo nome (il linguaggio ADA, appunto). |
| George Boole |
Pubblica nel 1854 la base teorica fondamentale dell'informatica:
"Un'indagine nelle leggi del pensiero", in cui descrive
regole simboliche e logiche alla base della futura tecnologia digitale. |
| George Scheutz, Edward Scheutz |
Padre e figlio. Agganciandosi ai lavori di Babbage,
realizzarono nel 1853 una macchina in grado di fare operazioni a
15 digit. Macchina che vinse un premio alla Mostra di Parigi nel
1855.
Il marchingegno venne utilizzato dall'Osservatorio Dudley (New York)
per calcolare l'orbita di Marte. |
| Herman Hollerit |
Collaboro' alla realizzazione del primo computer meccanico
per uso commerciale studiando un meccanismo a schede perforate.
Il meccanismo venne usato dal US Census Bureau a partire dal 1890.
Nel 1911 l'azienda di Hollerit si fuse con un'altra portando alla
nascita (1924) dell'IBM (International Business Machine). |
Eccles,
Jordan |
Eccles e Jordan, due fisici americani, inventano il
circuito "FLIP FLOP", cioe' il "mattone" basilare
dell'elettronica digitale.
Il circuito (realizzato con le valvole) registra e mantiene memorizzato
uno stato logico ("0" oppure "1"). L'antenato
degli odierni chip di memoria. |
| J. V. Atanasoff |
Professore di fisica e matematica alla Iowa State
University. Nel 1937 realizzo' probabilmente il primo computer elettronico,
in grado di risolvere parzialmente equazioni differenziali. Nel
1941 con uno studente di nome Clifford Berry realizzo' un computer
in grado di risolvere complesse equazioni a 29 variabili. Si trattava
comunque di una macchina non programmabile in senso stretto. |
| Konrad Zuse |
Nel 1938 il tedesco Konrad Zuse realizza il Z1, il
primo completo elaboratore elettromeccanico binario. Zuse, sia precedentemente
che successivamente, diede grandissimi contributi all'informatica.
Progetto' ulteriori elaboratori estremamente migliorati rispetto
al primo (Z2, Z3). |
| Alan Turing |
Un nome importantissimo per le tecnologie informatiche.
Studio' infatti molto estesamente le problematiche teoriche alla
base dell'elaborazione dei dati.
Tra le varie cose, per l'esercito inglese realizzo' nel 1943 il
"COLOSSUS", un particolare computer realizzato con le
valvole, che aiuto' i militari a decrittare i messaggi dell'esercito
tedesco nella seconda guerra mondiale. Di questa realizzazione ovviamente
il mondo fu all'oscuro per parecchio tempo e i meriti di Turing
furono piu' che altro legati ai suoi studi teorici (importantissimi,
sia chiaro) mentre questo contributo pratico alla sconfitta del
Terzo Reich venne ad essere conosciuto solo molto dopo la fine della
guerra. |
| Presper Eckert, John V. Mauchly |
Lavoravano all'universita' della Pennsylvania e iniziarono
nel 1943 (sotto l'egida dell'Army Ordinance Department) a realizzare
il mitico ENIAC (Electronical Numerical Integrator And Computer)
concepito per i calcoli balistici e per il progetto della bomba
ad idrogeno.
Completato nel 1945 lavoro' per alcuni anni in ambito militare,
dopo di che l'ENIAC successivamente fu "smilitarizzato"
e utilizzato per elaborazioni di tipo "civile" (Tunnel
del vento, previsioni del tempo, etc). Successivamente i due realizzarono
l'UNIVAC (1952), il simbolo del computer commerciale, il quale venne
usato per predire l'elezione di Eisenhower un'ora dopo la chiusura
dei seggi con il sette per cento di voti contati. |
John V. Mauchly (gia' citato sopra),
John von Neumann |
Lavorarono al successore dell'ENIAC, il mitico EDVAC.
La caratteristica rilevante di quest'ultimo (operativo nel 1952)
era che finalmente dati e istruzioni erano trattati e salvati nello
stesso modo, concetto altamente rivoluzionario per quei tempi. All'atto
pratico tra l'altro, permetteva una elaborazione molto piu' veloce.
Da notare l'interdisciplinarieta' alla base della realizzazione
dell'EDVAC, Mauchly era praticamente un ingegnere elettronico mentre
Von Neumann era un teorico. |
| Betty Holberton |
La signora Holberton, come tante donne fortemente
impegnata nel software (l'anima dei computer) nel 1951 inventa il
precursore del compilatore (soft-merge generator). Un passo fondamentale
per lo sviluppo del software. |
| Grace Murray Hopper |
Anche in questo caso e' una donna a compiere un passo
fondamentale nello sviluppo del software. Infatti la Hopper realizza
"A-0", il primo compilatore. |
| John Backus |
Sviluppa il compilatore fortran. Il primo linguaggio
specifico per le elaborazioni numeriche e scientifiche. Il linguaggio
avra' grandissimo successo commerciale. |
| John McCarthy |
Realizza il linguaggio Lisp nel 1959. Il linguaggio
e' usato ancora oggi in moltissimi campi. |
| Paul Baran |
Sviluppa i principi della comunicazione "a pacchetti",
alla base delle comunicazioni digitali. Siamo nel 1960. |
| Fernando Corbato |
Nel 1961 Corbato studia al MIT un sistema per far
condividere lo stesso computer a piu' utenti contemporaneamente. |
| Frank Rosenblatt |
Realizza il Perceptron, primo computer che "apprende"
per tentativi, sfrutttando una rete neurale. Sempre il 1960. |
| Max V. Mathews |
Nel 1962 e' alla guida di un team al Bell Laboratories
che sviluppera' software in grado di registrare e modificare musica
sintetizzata. Il primo passo nel multimediale, si potrebbe dire.
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John Kemeny,
Thomas Kurtz
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Nel 1964 inventano il linguaggio BASIC. La strada
alla programmazione "di massa" e' aperta in quanto il
linguaggio e' sicuramente estremamente piu' facile da utilizzare
di tutti gli altri esistenti all'epoca. Linguaggio soggetto a tante
innovazioni ma utilizzatissimo ancora oggi. |
| Seymour Cray |
Nel 1964 realizza il primo supercomputer (9 Mflops). |
| Doug Engelbart |
Inventa il mouse nel 1964. Interfaccia umana basilare
per l'informatica moderna. |
Ole-Johan Dahl,
Kristen Nygaard |
Nel 1967 questi due tecnici norvegesi realizzano il
linguaggio SIMULA, il primo ad "oggetti" |
Dennis Ritchie,
Kenneth Thomson |
Nel 1970 sviluppano Unix ai Bell Laboratories |
| Niklaus Wirth |
Sviluppa il linguaggio Pascal, altro pilastro dei
linguaggi di programmazione. Siamo nel 1971. Anche il Pascal e'
molto utilizzato ai nostri giorni. |
| Dennis Ritchie |
Sviluppa nel 1972 il linguaggio C. Questo linguaggio
in breve diventa la base di lavoro per tutti i programmatori. Tutti
i sistemi operativi Unix (e anche i recenti Linux) sono scritti
in questo linguaggio che e' parte integrante del sistema operativo.
Il primissimo sistema operativo Unix era scritto con un linguaggio
chiamato "B", per cui la sua evoluzione non poteva chiamarsi
che "C"!!
Successivamente verra' studiata una estensione "a oggetti"
(il C++) che ancora oggi ha estrema diffusione. Il linguaggio comunque
rappresentera' un modello anche per altri (per sintassi, formalismi,
struttura dei dati, classi, etc). |
| Alan Kay |
Studioso di linguaggi di programmazione, affronto'
problemi quali la mancanza di sinteticita' dei principali linguaggi.
Infatti problemi "semplici" dal punto di vista logico
richiedevano sbrodolate di righe di programma, con rilevanti tempi
di produzione e facilita' di errori.
Nel 1972, grazie ai suoi importanti studi, venne realizzato il linguaggio
SmallTalk, un linguaggio estremamente sintetico rispetto agli altri. |
| Alain Colmerauer |
Francese, sviluppa il linguaggio Prolog, fortemente
orientato alla logica. Siamo sempre nel 1972. |
| Charles Simonyi |
Nel 1974 questo studioso realizza "Bravo",
la prima applicazione WYSIWYG ("What You See Is What You Get")
ovverossia (faccio una volgare approssimazione) la prima applicazione
che produce una stampa visivamente uguale all'immagine presente
a schermo. Un passo importante anche se ci sembra banale. La ricaduta
di questo studio la possiamo toccare con mano ogni volta che ci
mettiamo a scrivere una lettera o una pagina web. La vediamo esattamente
nella sua forma finale anche mentre ci lavoriamo. Per moltissimo
tempo, invece, la forma finale non era assolutamente fruibile durante
il lavoro e, la creazione di un documento era una specie di scommessa
continua sul risultato finale. |
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Steve Jobs,
Steve Wozniak
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Nel 1976 realizzarono il mitico APPLE I, microcomputer
"semplice", il primo computer "personal". |
Bill Gates,
Paul Allen |
Nel 1977 fondano la Microsoft, di cui probabilmente
non serve parlare. |
| Wayne Ratliff |
Nel 1980 scrive dBase II, programma di gestione di
database per il personal computer. Un successo enorme. Fino a quel
momento |
| "Il computer" |
Nel 1982 la rivista TIME lo nomina "uomo dell'anno".
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| Bjarne Stroustrup |
Sviluppa l'estensione a oggetti del linguaggio C.
Se da una parte cio' in un certo senso snatura il linguaggio C originale,
dall'altra l'estensione a oggetti permette di ottenere sostanziali
miglioramenti nello sviluppo del software con il linguaggio C. L'estensione
a oggetti aggiunge molto al linguaggio originario, per cui analoghi
processi vengono successivamente applicati ad altri linguaggi. |
| Tim Berners-Lee |
Nel 1989 propone il progetto WWW al CERN (Centro Europeo
di Ricerche Nucleari) per il quale ha gia' definito i concetti di
URL, HTML, HTTP |