I nostri files (e alcuni piccoli suggerimenti... )

Parleremo ora di un argomento apparentemente banale. Solo apparentemente, visto che alcuni problemi legati alla gestione, trattamento e salvataggio dei files producono effetti abbastanza disastrosi...
Si sa, e' cosa comune considerare i nostri dati come oggetti di "durata eterna".
Cosi', non appena per un qualche motivo (guasto, cancellazione accidentale, virus o quant'altro...) ci vengono a mancare i nostri amati files, ci manca subito la terra sotto i piedi.
Ecco quindi che si intraprendono le azioni piu' comuni per "mettersi al sicuro" da problemi simili.
La principale e' la copia dei files interessati "da qualche parte" (floppy, cd o dvd, chiavetta usb, copia in rete su altri computer, etc...).
Naturalmente non sempre l'operazione e' semplice, per un'infinita' di motivi di cui cercheremo di dare almeno alcuni esempi.
Intanto perche' ci sono nostri files "dappertutto", dato che non sempre si e' in grado di prestare attenzione alla cartella dove si vanno a salvare i files.
Inoltre ci sono programmi che salvano i nostri dati con posizione, formato e tecniche non sempre note con chiarezza.
Uno dei tanti problemi inerenti la gestione dei files sono quelli generati dai nomi dei files e delle cartelle in cui vengono salvati.
Spesso infatti i programmi che si utilizzano per fare la copia dei dati (sia esso il backup o la masterizzazione) non gradiscono determinati nomi (per lunghezza, per caratteri contenuti, etc...).
Pertanto l'operazione di copia/salvataggio/trasferimento a volte viene interrotta con un messaggio di errore o viene portata a termine scartando uno o piu' files (magari proprio quelli importanti).
A quel punto l'obbiettivo dell'operazione (fare una copia dei propri documenti) e' compromesso, in tutto o in parte.

Piccoli suggerimenti

Conviene sempre utilizzare alcuni accorgimenti (non sono legge, ma suggerimenti su cui potete fare le vostre riflessioni) che spesso permettono di evitare problemi.
Le indicazioni valgono sia per i nomi dei files che per i nomi delle cartelle.
Va specificato che alcune limitazioni sono ovvie o comunque vengono direttamente impedite dai sistemi operativi all'atto di produrre il file ma altre possono non essere implicitamente vietate dal sistema operativo. Per questo motivo occorre "autoregolamentarsi".

  • utilizzate caratteri "normali" per i nomi dei files (A...Z, 0...9)
  • evitate di usare caratteri italianizzati (le lettere accentate, ad esempio)
  • non usate caratteri di "interpunzione" (punti, virgole, punti e virgole, apostrofi...)
  • evitate tutti quei caratteri che hanno significati speciali per determinati sistemi operativi, ad esempio il carattere "&" (ampersand) per Windows o il carattere ";" (punto e virgola) per unix/linux. Per entrambi i sistemi non puo' essere utilizzato il carattere "|" (il cosidetto "pipe") e il carattere "tilde" ("~") per i sistemi Windows (spiegazione in seguito)
  • evitate di utilizzare il carattere "spazio" nel nome del file
  • ogni sistema operativo ha le sue limitazioni di dimensione dei nomi. Windows e Linux hanno 255 caratteri come dimensione massima dei nomi dei files/cartelle.
  • tenete presente che il limite dei 255 caratteri va interpretato come lunghezza complessiva totale di tutto il percorso del file, con tanto di cartella. Pertanto se ho un file con il nome lungo 200 caratteri e' impossibile copiarlo in una cartella che ha il nome superiore ai 55 caratteri.
  • molte applicazioni lavorano secondo standard molto piu' restrittivi rispetto ai limiti del sistema operativo, cosa che va sempre verificata per evitare magari di scrivere un file che poi non si riesce a leggere con l'applicazione
  • se dovete masterizzare, ricordatevi di utilizzare nomi "piu' corti possibile" diversamente l'operazione di masterizzazione puo' fallire (nella scrittura o nella verifica) o puo' produrre un disco non leggibile su altri sistemi. Consultate la documentazione del programma di masterizzazione che utilizzate e tenete presente che ci sono vari standard di gestione dei nomi di files e cartelle, per cui dovete impostare il formato di masterizzazione desiderato e i files che dovete masterizzare devono sottostare alle regole scelte. Non seguendo queste regole si possono verificare varie anomalie. Dalla perdita del file (che viene semplicemente omesso) all'azione di "rename" con modifica automatica del nome secondo regole definite nel programma di masterizzazione. Pertanto il file cambia nome a vostra insaputa e, all'atto della ricerca nel cd o nel dvd potreste non trovarlo.
  • ricordarsi che ogni file possibile oggetto di deposito su un server web deve per forza di cose non avere spazi, in quanto potrebbero avvenire problemi sia all'atto del trasferimento via FTP (lo spazio non e' permesso con alcuni client/server ftp "vecchi") sia all'atto della fruizione del documento stesso (lo spazio viene spesso trasformato in altro).
  • sotto i sistemi unix un file che si chiama "prova" e un file che si chiama "Prova" (carattere maiuscolo) sono due cose diverse. Sotto Windows il fatto che ci siano caratteri maiuscoli o minuscoli e' indifferente. Attenzione quindi quando si trasferiscono files da un sistema all'altro (se ho un sistema unix con due files "prova" e "Prova" copiandoli in una macchina Windows ottengo un unico file "prova" (con maiuscole o minuscole) contenente solo uno dei due files originali
  • Per i sistemi Windows va ben considerato il fatto che i files vengono gestiti in modo particolare e hanno in pratica due nomi per lo stesso file: uno quello originale, l'altro quello in formato "contratto" o "breve" (il discorso non e' molto rigoroso per semplicita'). Nel caso durante operazioni di copia/backup/trasferimento si incappi in nomi "confondibili" accade di tutto.
    Provate per esempio a creare (con word ad esempio) il seguente file:

     

    Prova di documento per cartella personale.doc

    Provate ad aprire un prompt di MSDOS su un pc con Windows XP e a battere il seguente comando:

      dir /n

    Otterrete un output "normale", cioe' il seguente:


    Mentre se batterete il seguente comando:

      dir /x

    Otterrete un output non proprio atteso, cioe' il seguente:


    In pratica il file ha due nomi distinti. Uno dei due e' l'originale (e previsto) mentre l'altro e' quello "ristretto" il cui nome viene generato autonomamente dal sistema:

      PROVAD~1.DOC

    Il nome "breve" e' nel formato "otto piu' tre" (8 caratteri per il nome e tre per l'estensione), per cui se io generassi da word (ad esempio) un file con questo nome, andrei a ricoprire il file originale (word me lo chiede perche' lavorando "pulito" gestisce questa dualita').
    Ecco pertanto un validissimo motivo (non e' l'unico) per evitare accuratamente di inserire nel nome del file il carattere tilde ("~").
    Moltissime applicazioni lavorano gestendo il nome "breve" e prendendo nota da qualche altra parte del nome originale. Attivita' che se non nota puo' trasformarsi in una pericolosissima fonte di problemi.
    Ci sono motivi tecnici validissimi per giustificare appieno l'uso di questo apparentemente contorto meccanismo da parte di Windows (motivi di compatibilita' con vecchie versioni, etc....).
    Non si tratta di un meccanismo nascosto, tutt'altro. Solo che magari il banale utente non se ne rende conto (neanche molti addetti ai lavori, a dire il vero). Fate pure le verifiche del caso (prudenza, mi raccomando, usate una cartella creata appositamente e che non contenga alcunche' di utile). Vi garantisco che scrivere un file con uno specifico nome e poi crearne un altro e salvarlo con un nome del tutto diverso (quello ristretto) e vedere che il file originale viene ricoperto da quello con nome ristretto fa una certa impressione a chi non ha chiari questi meccanismi...

Va tra l'altro tenuto presente che spesso la creazione dei files viene effettuata non direttamente dall'utente ma da specifiche applicazioni, in base magari ad un input fornito dall'utente.
Ad esempio puo' capitare che un'applicazione richieda il nome dell'utente per inizializzare l'area di lavoro. Se immetto "Dr. Mario Rossi" e, per motivi tecnici, l'applicazione specifica crea un file o una cartella in base all'input che viene dato, essa generera' probabilmente un oggetto (file o cartella che sia) di nome "Dr. Mario Rossi" (con il carattere "punto" e lo spazio, non consigliati secondo quanto illustrato sopra). Pertanto puo' essere utile usare in quel caso un'input adatto alle regole, ad esempio "MarioRossi", "Mario_Rossi", "Mario-Rossi", "DrMarioRossi", etc....

Conclusioni

Naturalmente questi sono solo alcuni spunti, per sollevare la vostra curiosita' sul problema.
Chi conosce Windows sicuramente trovera' queste note molto scarne e incomplete.
Non e' nostra intenzione riscrivere manuali e documenti gia' ampiamente diffusi.
Volevamo solo introdurre l'argomento.

Scriveteci per ogni dubbio o necessita'.

 

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